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La resina e l’igiene delle pavimentazioni

La resina e l’igiene delle pavimentazioni

idiene e pulizia dei pavimenti in resina

Il pavimento in resina è una delle pavimentazioni più igieniche che abbiamo a disposizione. Non a caso, è nato per rispondere alle esigenze di ambienti particolari, come ad esempio gli ospedali, dove è fondamentale avvalersi dei massimi livelli di igiene, che altri tipi di pavimenti non possono garantire. Infatti, la mancanza di giunture e di cavità si rivela un fattore importante per quanto riguarda la pulizia e la prevenzione della proliferazione dei batteri. D’altra parte, le concavità e le fughe che spesso caratterizzano i rivestimenti e le varie superfici non in resina sono invece un rischio per l’igiene.

In pratica, come potrete immaginare, quando si parla di pulizia, le classiche tipologie di pavimentazioni non sono adatte ad ambienti come gli ospedali, mentre quelli in resina si presentano come una soluzione a dir poco perfetta. Tuttavia, è ovvio che tantissimi altri tipi di contesti, sia industriali che domestici o commerciali, possono avvalersi delle pavimentazioni in resina e approfittare delle loro caratteristiche che vanno ben oltre la questione dell’igiene. Ad ogni modo, a riguardo ci sono altri fattori da non sottovalutare.

Altri motivi per cui le pavimentazioni in resina sono favorevoli all’igiene degli ambienti

A questo proposito, è importante considerare che, quando si tratta di resina, abbiamo a che fare con dei pavimenti autolivellanti, dove il battiscopa (sempre in resina o in altri materiali appositi) si rivela un tutt’uno con la pavimentazione. Questo sembra un dettaglio non importante, ma la verità è che anch’esso può rivelarsi fondamentale quando si tratta di igiene, e può fare la differenza in un’ambiente ospedaliero così come in un’industria dove si producono e confezionano prodotti alimentari.

Queste caratteristiche fanno della resina un materiale perfetto per ambienti come i bagni e persino per il rivestimento delle pareti e di scalinate di vario genere. Infatti, questo materiale è l’ideale per evitare la presenza di spigoli vivi, pericolosi ovunque e per tutti, che possono essere facilmente smussati con forme circolari e curvature adeguate che, ancora una volta, facilitano la pulizia, sia manuale che meccanizzata.

Resistenza ai trattamenti e altre proprietà da non sottovalutare

Rivelandosi stabili sia da un punto di vista fisico che chimico, le pavimentazioni in resina consentono l’esecuzione dei normali lavaggi, ma anche di trattamenti più complessi, come quelli relativi alla disinfezione, alla decontaminazione e alla sterilizzazione degli ambienti. Pertanto, resistono inoltre all’azione di molte sostanze chimiche e persino alle temperature più elevate.

Proprio per questi motivi, si presentano come la soluzione ideale non solo per gli ospedali e gli ambienti dove vengono lavorati i cibi, ma anche per tutti gli edifici del settore medicale, per gli studi medici e per gli ambulatori veterinari, per i laboratori, per i negozi alimentari, per le aziende del settore zootecnia e per molte altre strutture similari e non, pubbliche e private.

In generale, non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando di un pavimento antibatterico: in base alle esigenze, è possibile focalizzarsi su un aumento del grado di protezione nei confronti di agenti patogeni, quali batteri, microbi e funghi. Infatti, durante la realizzazione delle pavimentazioni in resina, possono essere usate dei trattamenti che offrono un ulteriore effetto battericida e batteriostatico, elevando ancor più i livelli di igiene garantiti dal pavimento. Pertanto, la resina può rispondere davvero ad ogni tipologia di esigenza, senza deluderci e senza limitare l’impatto estetico necessario per quasi ogni tipo di ambiente.

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