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Rifacimento dei pavimenti e detrazioni fiscali

Rifacimento dei pavimenti e detrazioni fiscali

Oggi parliamo di rifacimento dei pavimenti e detrazioni fiscali. Come ben sapete, da anni ci occupiamo di realizzare pavimentazioni di alta qualità, in resina e in calcestruzzo. Ci prendiamo cura della progettazione e della realizzazione di pavimenti industriali perfetti per ogni ambiente e per ogni tipo di contesto lavorativo.

Pertanto, ogni giorno parliamo con clienti nuovi e vecchi, e una delle domande che ci viene fatta più spesso riguarda proprio le detrazioni fiscali: sono disponibili bonus e agevolazioni per il rifacimento dei pavimenti? Andiamo a scoprire quali sono le possibilità da prendere in considerazione.

Le ultime novità in merito alle agevolazioni

Essendo che le ultime normative si sono rivelate molto a favore di chi ristruttura gli ambienti residenziali e condominiali, è lecito chiedersi se e quanto queste tipologie di detrazioni possono venirci incontro quando si tratta di rifare il pavimento.

L’Agenzia delle Entrate ha più volte chiarito che è possibile accedere all’Ecobonus, ma solo in alcune specifiche situazioni. Perciò, entriamo nel dettaglio: andiamo a vedere quali sono le caratteristiche dell’Ecobonus e i requisiti per rientrarci anche quando si tratta di sostituire le pavimentazioni.

detrazioni fiscali

Cosa prevede l’Ecobonus?

L’Ecobonus 2019 prevede la possibilità di usufruire di una detrazione per tutti i lavori che permettono di ottenere un valido risparmio energetico. Le percentuali della detrazione fiscale vanno dal 50 al 65% (fino al 75% per i condomini) e sono da decidere in base alla spesa effettuata e alla tipologia di lavoro eseguita. Per accedere al bonus è fondamentale rispettare determinate regole ed effettuare una comunicazione a ENEA (Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica).

I professionisti alla quale ci si affida per l’esecuzione dei lavori, potranno certamente fornire tutte le informazioni necessarie al proprio cliente, specificando inoltre se l’intervento da eseguire può rientrare nell’Ecobonus. A questo punto, molte persone si chiedono cosa c’entra il rifacimento dei pavimenti con questo tipo di agevolazione dedicata all’efficientamento energetico degli edifici. Andiamo a rispondere a questo quesito in modo dettagliato.

Quali sono i lavori ammessi all’Ecobonus?

La Legge di Bilancio 2019 include nell’Ecobonus tutti i lavori che consentono di migliorare l’edificio in questione da un punto di vista dell’isolamento termico e di ridurne i consumi energetici. Pertanto, negli interventi ammessi sono inclusi quelli che prevedono la realizzazione di pavimenti e coibentazioni, nonché la sostituzione di finestre e infissi.

Ovviamente, rientrano tra i lavori ammessi anche quelli che prevedono l’installazione di sistemi fotovoltaici e la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Sono inclusi nell’Ecobonus persino gli interventi di domotica che consentono di controllare il riscaldamento da remoto.

L’importo massimo detraibile è di 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, di 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’immobile e per l’installazione di pannelli solari, e di 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica.

Le tipologie di pavimentazioni che rientrano nell’Ecobonus

I pavimenti possono ottimizzare l’efficienza energetica di un edificio? Sì, è chiaro che possono, o altrimenti non sarebbero stati inclusi all’interno dei lavori ammessi alle agevolazioni. In questo caso, infatti, scegliendo la pavimentazione giusta, è possibile contribuire al risparmio energetico migliorando l’involucro della struttura. Il rifacimento dei pavimenti che rientra nel bonus deve perciò essere inserito in locali non riscaldati e/o verso l’esterno.

Anche la realizzazione di un pavimento contro terra consente di accedere al bonus. In ogni caso, però, la superficie implementata deve rispettare alcuni requisiti specifici. In più, trattandosi di un intervento identificato come manutenzione ordinaria, sarà possibile avvalersi della detrazione solo se realizzato all’interno delle aree comuni degli immobili condominiali (quindi non in contesti abitativi privati).

Rientrano nel bonus non solo i costi per il rifacimento dei pavimenti condominiali (interni ed esterni), ma anche le spese sostenute per la demolizione della vecchia pavimentazione e per la realizzazione o ristrutturazione del sottofondo.

Per beneficiare delle detrazioni anche quando non si tratta di ambienti condominiali, è necessario far rientrare il rifacimento all’interno di un intervento di manutenzione straordinaria. In pratica, eseguendo questo intervento al fianco di un lavoro più ampio, si potrà comunque rientrare nel bonus, pur se l’immobile in questione non è un condominio.

Il rifacimento dei pavimenti esterni e le detrazioni che lo riguardano

Nel caso si desideri rifare la pavimentazione esterna a un edificio, si potrà altresì approfittare di interessanti detrazioni fiscali. La sostituzione delle pavimentazioni esterne (es. cortile o vialetti) rientra nella manutenzione ordinaria. Tuttavia, può comunque permettere di avvalersi delle agevolazioni se:

  • Viene realizzato un pavimento completamente diverso dal precedente (di materiali e forme differenti);
  • L’intervento viene accompagnato da una manutenzione straordinaria, e quindi da un intervento di entità superiore.

Anche qui, nel caso dei condomini si può richiedere la detrazione in ogni eventualità, persino senza eseguire interventi aggiuntivi.

Il Bonus Ristrutturazione 2019 per il rifacimento dei pavimenti

All’interno della Legge di Bilancio 2019, è stato inserito il bonus ristrutturazioni 2019. Anch’esso può essere considerato quando si intende rifare le pavimentazioni. Ad ogni modo, persino in questa situazione si dovranno considerare regole e adempimenti ben precisi.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate in una delle ultime circolari, questo bonus consente di avvalersi di una detrazione fiscale sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione eseguiti in abitazioni o aree condominiali.

Le attuali percentuali sono state fissate al 50% con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni immobile. Per i costi sostenuti invece dal 1° gennaio 2020, la percentuale della detrazione fiscale scenderà al 36%. La detrazione ottenuta dovrà essere divisa in 10 rate di pari importo e comparirà nelle dichiarazioni 730 dei successivi 10 anni.

Quali sono gli interventi ammessi al Bonus Ristrutturazione?

Per questo bonus si parla di tutti i tipi di lavori di ristrutturazione che, pertanto, possono includere anche il rifacimento dei pavimenti. Nelle spese ammesse rientrano anche quelle inerenti alla progettazione dei lavori, alle consulenze professionali e all’acquisto materiali. Lo stesso vale per le imposte di bollo e i costi sostenuti per autorizzazioni, concessioni e procedimenti correlati o similari.

Per ottenere la detrazione basterà inserire nella propria dichiarazione dei redditi i dati identificativi dell’immobile, le altre informazioni necessarie per eseguire i controlli di routine e gli estremi dell’atto di proprietà dell’immobile. La comunicazione all’ENEA andrà eseguita solo nel caso siano inclusi nella ristrutturazione alcuni interventi di riqualificazione energetica, entro e non oltre 90 giorni a partire dalla fine dei lavori.

A chi si rivolgono le detrazioni fiscali per il rifacimento dei pavimenti

In ogni eventualità, è importante considerare che le agevolazioni si rivolgono a tutti i contribuenti, compresi i titolari di reddito d’impresa, che sono in possesso dell’immobile sul quale vengono o sono stati eseguiti gli interventi. Possono accedere ai bonus anche le società di persone, le associazioni di professionisti, le società di capitali e gli enti pubblici.

Non possono accedere invece le imprese che operano nel settore delle costruzioni, della ristrutturazione, della vendita di immobili e/o che desiderano eseguire lavori su immobili merce o relativi alla costruzione di un nuovo immobile.

Cos’altro dovreste sapere prima di eseguire il rifacimento dei pavimenti?

Potrete richiedere il supporto del professionista e/o dell’impresa che eseguirà i lavori e comprendere se nel vostro caso specifico il lavoro può rientrare in qualche bonus. In caso di esito positivo, sarà necessario seguire un particolare iter.

In primo luogo, sarà doveroso effettuare i pagamenti con un bonifico apposito (la banca potrà aiutarvi). I titolari di reddito d’impresa non sono obbligati al pagamento con bonifico. Dovranno, tuttavia, tenere da parte la documentazione che potrà dare prova dell’avvenuto pagamento.

Oltre a questo, come anticipato, per accedere all’Ecobonus sarà necessario effettuare l’obbligatoria comunicazione all’ENEA, contenente i dati anagrafici del beneficiario e tutte le informazioni relative all’edificio in oggetto e all’intervento effettuato. Sul sito di ENEA potrete trovare tutte le indicazioni utili per poter inviare la dichiarazione in modo corretto e nei tempi prestabiliti.

In seguito, la detrazione fiscale ottenuta per il rifacimento dei pavimenti verrà suddivisa in 10 rate di pari importo, e la ritroverete all’interno delle dichiarazioni 730 dei 10 anni successivi all’intervento.

Il supporto di ResinSystem Italia per il rifacimento dei pavimenti, le detrazioni fiscali e non solo

Se desiderate rifare i vostri pavimenti, potrete senz’altro contare sulla competenza e sulla professionalità del nostro team. Da anni ci occupiamo di progettare e realizzare pavimenti in resina e cemento, avvalendoci delle migliori tecniche, dei materiali più ottimali e di macchinari intelligenti e all’avanguardia. Potremo chiaramente offrirvi una consulenza personalizzata e un supporto per quanto riguarda l’eventualità di poter accedere a uno dei bonus di cui abbiamo parlato in questa breve guida.

Pertanto, se avete la necessità e/o la volontà di procedere con il rifacimento dei pavimenti dei vostri immobili, non esitate a contattarci. Potremo offrirvi soluzioni diversificate e progettate per soddisfare ampiamente le vostre esigenze e preferenze.

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