Rivestimenti in ceramica per esterni ed interni

Rivestimenti in ceramica per esterni ed interni

Proprio come ogni persona si avvale di abiti adatti per valorizzare il proprio fisico al meglio, anche una struttura, costruita a regola d’arte, ha bisogno di un rivestimento che la renda unica e idonea all’uso al quale è destinata. Un immobile pavimentato e rivestito nel modo giusto e con i migliori materiali, sia internamente che esternamente, offre bellezza, sicurezza, funzionalità, resistenza e durabilità. Per ottenere questi risultati, i rivestimenti in ceramica sono sicuramente un’ottima scelta.

Di cosa stiamo parlando esattamente?

Come ben sapete, la ceramica rappresenta ormai da decenni il materiale più resistente e malleabile con cui rivestire gli spazi calpestabili e le pareti. L’evoluzione delle lavorazioni a cui è sottoposto l’impasto delle ceramiche, ad oggi ci permette di rispondere perfettamente ad ogni tipo di esigenza.

Le piastrelle usate per la realizzazione dei rivestimenti in ceramica sono infatti adatte a rivestire ogni tipologia di superficie, interna ed esterna, in ogni genere di condizione ambientale e meteorologica. Esistono inoltre piastrelle in ceramica di tutte le forme e le dimensioni, con spessori più o meno alti, decorate in ogni modo, secondo i dettami di ogni stile.

Nella presente guida vi forniremo le informazioni più utili, da sapere per poter scegliere consapevolmente il rivestimento in ceramica più adatto alle vostre esigenze.

Piastrelle in ceramica: composizione e caratteristiche tecniche su cui fare affidamento

Le piastrelle, denominate anche mattonelle o pianelle, fanno parte degli elementi architettonici semilavorati. Sono semilavorati in quanto, per il loro utilizzo dopo l’acquisto da parte del consumatore, necessitano dell’ulteriore lavorazione relativa all’installazione, che dovrà essere realizzata da professionisti posatori. Sono utilizzate per rivestire superfici, interne ed esterne, anche per fini meramente artistici e decorativi.

La composizione di queste piastrelle è varia: possono essere il risultato di un composto formato da argille, feldspati di sodio o di potassio (o entrambi), sabbia silicea, ossidi di ferro e quarzo. Questa composizione e quelle similari danno vita ad un materiale molto duttile, facile da lavorare e modellare. Proprio per questa ragione, sono disponibili in commercio piastrelle di ogni forma e dimensione, e il loro spessore varia attualmente dai 3 ai 20 millimetri.

Prima, seconda o terza scelta?

Per conoscere i rivestimenti in ceramica, è utile persino parlare di prima e seconda scelta. Di cosa si tratta esattamente? È molto semplice: le piastrelle sono classificate innanzitutto in base ai difetti che presentano a produzione ultimata.

Tale classificazione viene svolta dalle imprese produttrici prima del confezionamento e della vendita ai commercianti. Infatti, dal momento che si tratta di prodotti composti da vari elementi naturali, come appunto l’argilla, che vengono sottoposti a procedimenti fisici come la cottura nei forni, le piastrelle possono presentare delle variazioni di forma e colore, dovute a numerose variabili ed a fattori inerenti al procedimento di produzione.

Le piastrelle che non presentano alcun difetto sono indicate come prodotti di “Prima Scelta”, quelle che mostrano delle imperfezioni sono invece nominate di “Seconda Scelta”. Quelle che presentano mancanze più gravi, come ad esempio sbucciature o piccole crepe, sono considerate di “Terza Scelta”.

Quando le piastrelle vengono inscatolate, si procede all’indicazione del calibro e del tono. Il calibro indica la misura precisa entro certi margini stabiliti dalla normativa di settore, mentre il tono ne definisce il preciso colore, corrispondente al lotto del quale fa parte l’insieme di piastrelle considerato.

 

Le caratteristiche da conoscere per amare i rivestimenti in ceramica

Sì, chiaramente si tratta di rivestimenti esteticamente belli, che possono variare in base alla scelta delle piastrelle, al colore ed alla loro classificazione.

Di certo, quelle di terza scelta hanno un costo minore ma, tuttavia, per contare su un notevole impatto estetico e sulle proprietà che stiamo per elencarvi, quelle di seconda o, meglio ancora, di prima scelta saranno chiaramente le migliori. Inoltre, sarà opportuno non dimenticare di affidarsi a professionisti del settore.

Una delle caratteristiche più importanti, delle piastrelle utilizzate per i rivestimenti in ceramica di superfici interne ed esterne, si concretizza nella loro capacità di assorbire fluidi, in particolar modo l’acqua. La ceramica è un materiale intrinsecamente poroso. Tuttavia, la sua porosità varia in base alla specifica composizione ed alla lavorazione a cui è sottoposta.

Pertanto, le piastrelle che presentano una maggiore porosità hanno una maggior capacità di assorbire liquidi, mentre quelle meno porose ne assorbono una minore quantità. Una maggior e o minore porosità non ha nulla a che vedere con la qualità del prodotto: semplicemente hanno destinazioni d’uso differenti. Quelle più porose potranno essere usate per il rivestimento di pareti in ambienti poco umidi (quindi non in bagno), mentre quelle meno porose saranno idonee per rivestimenti e pavimenti, interni ed esterni.

Un’altra caratteristica fisica da considerare, in quanto molto importante nella scelta delle piastrelle, si presenta con la capacità di resistere all’abrasione di agenti esterni. Un rivestimento è infatti soggetto a sollecitazioni continue e la sua capacità di restare intatto e di non perdere le sue caratteristiche originarie lo rende adatto ad un utilizzo piuttosto che ad un altro.

Le piastrelle inoltre possono consumarsi oppure mutare colore dopo un periodo più o meno lungo di utilizzo. Ad ogni modo, optando per prodotti dotati di apposite rifiniture, si potrà contare su una maggiore durabilità.

Tipologie di piastrelle in ceramica da valutare per la scelta del rivestimento esterno ed interno

La prima fondamentale distinzione che riguarda le piastrelle è quella tra le smaltate e le non smaltate. Le piastrelle smaltate sono quelle sulla cui superficie viene posto uno strato vetro-resinoso che le rende lucide, opache o laccate. La funzione principale, oltre a quella decorativa, è quella di aumentarne l’impermeabilità.

Per quanto riguarda la cottura, le piastrelle si distinguono in quelle sottoposte a monocottura e a bicottura. Le prime si avvalgono di una sola cottura, che avviene proprio dopo che esse sono state smaltate. In questa cottura viene fuso e solidificato l’impasto di cui sono composte e lo smalto viene saldato ad esso.

Le piastrelle in bicottura derivano invece da una prima cottura che riguarda il supporto e da una seconda cottura nella quale viene assemblato lo smalto. In questo caso, è possibile scegliere tra le bicotture in pasta rossa e in pasta bianca. La pasta bianca è generalmente più pregiata rispetto a quella rossa.

Le monocotture sono più resistenti e più adatte alle pavimentazioni interne ed esterne. Le bicotture sono perfette per i rivestimenti di pareti ed elementi decorativi. Bisogna inoltre considerare che le piastrelle utilizzate per i pavimenti esterni dovrebbero essere antiscivolo, supportare la percorrenza di automobili, autocarri, automezzi e motocicli, e quindi garantire una notevole resistenza.

Altri tipi di rivestimenti in ceramica

Vi sono delle particolari piastrelle, finemente decorate, che necessitano di più cotture per raggiungere il risultato desiderato, e sono quelle denominate a “terzo e quarto fuoco”. Le maioliche sono un tipo di piastrelle prettamente italiano, sono caratterizzate da bassa porosità e sono adatte principalmente per il rivestimento delle pareti.

Un altro tipo di ceramica sempre più utilizzata per le pavimentazioni è il gres porcellanato: si tratta di piastrelle prodotte attraverso il metodo della pressatura. Vengono cotte ad una temperatura molto più elevata delle monocotture e delle bicotture, e per questo possono essere utilizzati materiali più pregevoli per comporne l’impasto.

Il gres è caratterizzato da una bassissima porosità. Può essere smaltato e levigato in un secondo momento o nella prima cottura, rivelandosi adatto per la realizzazione di ogni tipo di rivestimento e pavimento. Al momento, si rivela come una delle soluzioni più resistenti e personalizzabili.

Esiste anche il gres rosso, ovvero una tipologia di gres non smaltato. In passato veniva utilizzato per la pavimentazione di balconi e spazi destinati all’uso industriale.

La scelta e la realizzazione dei rivestimenti indoor e outdoor

Come avrete compreso, i rivestimenti in ceramica per interni e per esterni possono essere di diverso tipo e le piastrelle tra cui scegliere si distinguono essenzialmente in base alle loro caratteristiche tecniche e fisiche. La vasta gamma di soluzioni ci permette di proporre ai nostri clienti un’ampia scelta. In pratica, grazie alla varietà proposta dal mercato, ognuno di noi può trovare quello di cui ha bisogno e il prodotto che preferisce.

Nonostante questo, soprattutto per la scelta delle piastrelle per esterni e per quelle di stanze come il bagno, vi suggeriamo di affidarvi a professionisti del settore. Questi ultimi potranno aiutarvi a trovare una soluzione che possa soddisfarvi da un punto di vista estetico, senza deludervi in termini di durabilità, qualità, resistenza ed impermeabilità.

Per la scelta e la realizzazione dei vostri rivestimenti in ceramica per interni ed esterni, potrete affidarvi al nostro team. ResinSystem Italia è sempre dalla parte del cliente con una consulenza adeguata e soluzioni personalizzate e altamente soddisfacenti. Vi aspettiamo!

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